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piccolo grande
In scena ci sono Toto, il Grande, musicista elettricista e la piccola Nina, detta principessa.
Piccolo-Grande, due diverse distanze da cui guardare il mondo.
Toto dice: "Io sono grande!". E come tutti i grandi è misuratore del tempo. Nina domanda, si muove curiosa, si arrampica, esplora, racconta... Nina ruberà a Toto un po' di tempo, Toto se lo lascerà rubare. Si ritroveranno in un tempo fatto di gioco, che forse corre meno in fretta, dove si racconterà come si fa una caramella, del gigante Vassilj che non amava lavarsi... E intanto che si domandano "dove va il tempo che passa?" la canzone del musicista Toto è pronta come per incanto, un regalo per la piccola Nina.
PiccoloGrande, due universi, due esperienze, due diverse distanze da cui guardare il mondo. Lo sguardo adulto è spesso deviato da idee e concetti che offuscano l'atto del puro sentire e del vedere, ma soprattutto è uno sguardo che si muove all'interno di un tempo scandito da ritmi accelerati, necessariamente produttivi.
Il mondo del bambino è luogo di un modo diverso di vedere le cose, è uno sguardo appuntato sul piccolo mondo, su elementi infinitesimali, frammenti di un tutto, che spesso celano piccoli universi.
Ma perché questi due mondi possano entrare veramente in relazione occorre riconsiderare il valore del tempo, riscoprire il tempo dello stare, del fare esperienza delle cose.
Toto è un adulto che si lascia catturare molto facilmente, sarà Nina a gestire il tempo.
Piccole, semplici storie mostreranno con leggerezza divertita alcuni aspetti della, a volte difficile, vita di un Piccolo. |
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compagnie
Teatro Eduardo
e Le Nuvole
testo e regia
Maria Maglietta
con Raffaella Chillè e
Valentino Dragano
scene, costumi e oggetti
a cura della compagnia
musica dal vivo
teatro d'attore
60 minuti

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