il ragazzo dai capelli verdi
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IL RAGAZZO DAI CAPELLI VERDI
verdi capelli di pace
Dovunque andrai tutti diranno: “Quello è il ragazzo dai capelli verdi”, e poi ti chiederanno: “Perché hai i capelli verdi?”. E tu glielo dirai: “Perché io sono un orfano di guerra e i miei capelli vi ricordano che la guerra fa tanto male ai bambini”. “E tu devi dirlo a tutti: ai russi e agli americani, ai cinesi, agli inglesi, ai francesi, a tutti i popoli del mondo, che non vi dovrà essere un’altra guerra…. E se la gente ci darà ascolto, non ci sarà un’altra guerra, non ci saranno più guerre nel mondo…”
collegamenti consigliati:

il film

esigenze tecniche:
palco o pedana m.7x6x4
buio assoluto
soffitta attrezzata
quadratura nera all’italiana
KW 20
tempo di montaggio:
6 ore - smontaggio 2 ore
aiuto su piazza:
1 elettricista, 2 facchini
persone impegnate:
4 attori + 2 tecnici

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visitatori
il ragazzo
dai capelli verdi
dai 7 anni in poi

Film d’esordio di Joseph Losey, the boy with green hair (1948, USA) è un’opera scolpita nell’immaginario collettivo di quanti sono stati bambini (felici/infelici, orfani/legittimi) nel corso del tempo: una metafora del pacifismo che ha messo radici dal dopoguerra in poi, che può ancora adattarsi a questa attualità, segnata dal desiderio di trovare uno spiraglio di pace all’interno di un’umanità nuovamente in balia di eventi bellici.

Il film diventa ora uno spettacolo teatrale, seconda tappa del progetto “Universo diverso, dal cinema al teatro” che segue fedelmente la vicenda così come viene raccontata nel film: c’è un ragazzo “normale”, “normalissimo”, uno dei tantissimi ragazzini del mondo. C’è la paura di una guerra incombente, terribile e stupida come tutte le guerre del mondo.

Come reagirà il ragazzo di fronte a questa paura?
Lo scopriremo soltanto al manifestarsi di un evento “magico”: un giorno come un altro, i capelli del nostro protagonista diventeranno improvvisamente verdi e….
Ancora una volta, e malgrado noi, la questione della diversità, che è al centro dello spettacolo, diventa di sconcertante attualità. Se un paese intero costringerà il nostro ragazzo a tagliarsi quei suoi innocui capelli verdi soltanto perché sono di colore diverso, figuriamoci che cosa può fare contro chi, di diverso, ha anche la lingua, la cultura, il credo religioso, il colore della pelle.

Lo spettacolo appoggia la campagna di raccolta fondi di emergency, l’associazione umanitaria voluta da Gino Strada, il medico che ha scelto di aiutare l’infanzia martoriata dalla guerra costruendo ospedali e punti di soccorso insieme ad altri medici volontari che lo seguono in questa battaglia.









compagnia
Le Nuvole di Napoli

testo e regia
Francesco Silvestri

liberamente ispirato dall’omonimo film di J. Losey

con Massimiliano Foà, Giuseppe Bucci, Valentina Cioffi, Marco Matarazzo

scenografie
Roberto di Bello
Antonello Furmiglieri
costumi
Pasquale Mellone
musiche
Ermelinda Gambardella
disegno luci
Riccardo Cominotto
aiuto regia
Rosanna Gagliotti

teatro d’attore

durata: 55 minuti

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