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Questa sezione contiene le notizie, i comunicati e la rassegna stampa dell'iniziativa per la stagione 2002/2003:



Venerdì 13 settembre ore 12.00,
Spazio Eventi de La Feltrinelli Libri & Musica (Piazza dei Martiri)
Ascanio Celestini presenterà il suo libro Cecafumo, tratto dall'omonimo spettacolo.
Introdurrà l'incontro il critico teatrale Giulio Baffi.

Sabato 14 settembre ore 18.00 e ore 21.00,
Biblioteca Comunale di S.Pietro a Patierno, Via Casoria 26, Ascanio Celestini presenterà il suo spettacolo Cecafumo
di e con Ascanio Celestini.
Musiche scritte e interpretate da Matteo D'Agostino e Gianluca Zammarelli, produzione Agresta.


Cecafumo
è uno stratagemma per far ascoltare alcune
fra le più belle fiabe della tradizione popolare.
Tutte fiabe fortemente rimaneggiate, smontate e rimontate, tradotte e tradite.
Ma tutte con una stessa caratteristica: hanno senso solo quando vengono ‘dette’.

Allora c’è la storia della mendicante che ripete continuamente “un pezzo di pane… datemi un pezzo di pane…. Solo un pezzo di pane che non vi costa niente a darmi un pezzo di pane…..”.

C’è la storia della gallina che porta il carbone ai fabbri per farsi affilare le falci dei falciatori …e farsi dare in cambio il fieno appena falciato…. per la somara che gli dia il latte …..

O la storia del gatto minatto buffatto …. che mangia le polpette minette buffette …. cucinate dalla santa minanta buffanta ….. per i cani minani buffani….

E tutte queste storie vengono narrate con l’accompagnamento di valzer, polka, quadriglia, tango o tarantella a seconda del tono del racconto. In maniera che le storie vengano ascoltate non soltanto per la ricchezza di immagini che la tradizione riesce a comunicarci, ma anche per la forza con la quale la letteratura orale continua a dare del mondo un’immagine complessa ma sostanzialmente unitaria. Così Italo Calvino nell’introduzione alle Fiabe Italiane, di cui curò la pubblicazione a metà degli anni ’50, scriveva che le fiabe sono vere perché “sono il catalogo dei destini che possono darsi a un uomo e a una donna soprattutto per la parte di vita che è il farsi di un destino: la giovinezza, dalla nascita che sovente porta in sé un auspicio o una condanna, il distacco dalla casa, alle prove per diventare adulto e poi maturo, per confermarsi come essere umano”.



Le Nuvole e Rossotiziano vi aspettano
Sabato 7 settembre alle ore 21.00
e domenica 8 settembre alle ore 19.30
alla Biblioteca Comunale – via Casoria, 26 –
di San Pietro a Patierno
per lo spettacolo RUZANTE, DUE DIALOGHI
compagnia Ente Teatro Cronaca





TEATRO DELLE ARIETTE PRESENTA
Teatro da mangiare?
EVENTO PER 30 COMMENSALI
BIBLIOTECA COMUNALE – S. PIETRO A PATIERNO

Da venerdì 2 agosto 2002 ore 21.00 (fino a domenica 4, giorno in cui lo spettacolo si terrà anche alle ore 14), presso la Biblioteca Comunale di S. Pietro a Patierno (Via Casoria, 26), il Teatro Delle Ariette presenta Teatro da Mangiare?, evento per 30 commensali di PAOLA BERSELLI e STEFANO PASQUINI, con PAOLA BERSELLI, MAURIZIO FERRARESI, STEFANO PASQUINI.
Il Teatro Delle Ariette nasce nell’autunno del ‘95, dall’incontro di Stefano Pasquini e Paola Berselli con cinque allievi del Corso Biennale Centro Studio Teatro del Baule dei Suoni di Bologna, attorno al progetto “Madre Coraggio”.
Nell’autunno del 1989, quando crollava il muro, il gruppo ha abbandonato il teatro, dove lavorava professionalmente dal 1984, e da allora vive e lavora in campagna, nel podere Le Ariette (Castello di Serravalle, Bologna), immerso nel cuore di una valle umida e fredda. Nel silenzio di questa valle è cresciuta una storia, una riflessione sulla loro storia. Era necessario parlare, era necessario raccontare i loro pensieri, era indispensabile affermare le idee ed era ormai urgente condividere l’esperienza di sette anni di esilio. Con gli amici incontrati in questi anni di silenzio è nato il Teatro Delle Ariette, per produrre e promuovere un teatro popolare e civile che racconti storie ed esperienze, che si nutra delle vite di quelli che lo fanno e lo guardano, alla ricerca di un senso, di un riscontro collettivo, della voglia di capire. Un teatro che chiama tutti a una nuova responsabilità, attori e pubblico, inteso come soggetto indispensabile, attivo e creativo dell’evento teatrale.
Nel 2000 nasce il Teatro da mangiare?, E’ nato come un autoritratto. E’ nato in quella casa, in quella cucina, ed è stato invitato dai più importanti festival italiani, ricevendo la nomination per un PREMIO SPECIALE UBU 2001.
“Al Teatro da mangiare? si mangia davvero, si mangiano le cose che facciamo da dieci anni – spiegano Paola Berselli e Stefano Pasquini - da quando è cominciata la nostra vita di contadini. Si mangiano le cose che coltiviamo e trasformiamo nella nostra azienda agricola, che tiriamo fuori dalla nostra terra. Seduti attorno ad un tavolo, preparando e consumando un vero pasto, raccontiamo, a modo nostro, la singolare esperienza di contadini-attori: dieci anni di vita in campagna e di teatro, fuori dei teatri”.
Dall’1 al 3 agosto, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, sarà possibile partecipare a Vite, un laboratorio autobiografico aperto. Agl’interessati non è richiesta alcuna preparazione teatrale specifica.
Il laboratorio, condotto da Stefano Pasquini e Paola Berselli, permetterà di conoscere i modi di lavoro della compagnia su materiali autobiografici. Il lavoro, individuale e collettivo, offrirà ad ognuno la possibilità di scavare nella propria vita e nella propria storia personale con gli strumenti di gioco del teatro, nonché di raccontarsi e soprattutto di imparare ad ascoltare gli altri, per incontrarli davvero e scoprire che “io sono noi”.
Il laboratorio (max 15 partecipanti) ha un costo di € 30, mentre lo spettacolo (max 30 spettatori) ha un costo di € 10 ed è necessaria la prenotazione.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai numeri 0812395666 – 0812395653 (Le Nuvole) e 0817282638 – 3339211692 (Rossotiziano).




MERCOLEDÌ 31 LUGLIO 2002
BIBLIOTECA COMUNALE – S. PIETRO A PATIERNO
LE NUVOLE- ROSSOTIZIANO PRESENTANO
L’opera dei tacchi
A PROPOSITO DEL VIAGGIO INDOSSIAMO LE SCARPE

Mercoledì 31 luglio 2002 ore 21.00, presso la Biblioteca Comunale di S. Pietro a Patierno (Via Casoria, 26), Le Nuvole e Rossotiziano presentano L’opera dei tacchi a proposito del viaggio indossiamo le scarpe, festa installazione a cura di ANTONIO MARTELLA, ALFONSO POSTIGLIONE, FRANCESCO SAPONARO. I suoni sono a cura di FEDERICO ODLING e le visioni di VIOLETA ÇARKU e SHPETIM KERÇOVA. La direzione scenica è curata da ROBERTO CREA e l’organizzazione da ELISABETTA NEPITELLI.
E’ l’umile frutto di una serie d’incontri con alcuni abitanti del quartiere di S. Pietro a Patierno. Raccogliendo testimonianze, immagini, suggestioni, si è tentato di entrare in contatto con una realtà a due passi dal centro, ma che ci era del tutto ignota, per storia, cultura e vocazione.
Non uno spettacolo, ma una sorta di happening con, protagonista assoluta, una piccola rappresentanza della comunità che, in un’artigianale rapsodia, ci farà ascoltare la sua voce.
I suoni dell’intera operazione sono opera della sensibilità di Federico Odling, impegnato a gestire ed organizzare ogni sorta di entità sonora, fino a crearne un’autentica partitura.
“Simbolo di questo nostro tentativo d’iniziazione al percorso che ci vedrà impegnati sempre più ad operare nel territorio di S. Pietro – spiegano gli autori - sono le scarpe; in primo luogo perché quando si comincia un viaggio è sempre meglio essere ben calzati, si arriva più lontano…Poi perché l’arte di fare le scarpe è stata, per decenni, il fulcro economico dell’intero quartiere”.
C’è stato un momento in cui le centinaia di ciabattini sanpietrini trasformavano scarpe militari in calzature da lavoro, per i loro contadini e per quelli di tutto il mezzogiorno. Scarpe che cominciavano la loro marcia nelle Piazze d’Armi delle Caserme d’Italia e nei campi di battaglia, per terminare la loro corsa nelle assolate campagne del sud. Il mito vuole che quest’arte del riciclaggio calzaturiero abbia reso tanto ai ciabattini locali che potevano permettersi il lusso di giocare a bocce con le mozzarelle…
Mito o realtà, la scarpa è solo un punto di partenza ben lungi dall’intenzione di stigmatizzare una realtà inevitabilmente complessa e variegata.
In questo viaggio sarà fondamentale l’apporto di Violeta Çarku e Shpetim Kerçova, due artisti albanesi. Anche l’Albania è dietro l’angolo, e ancora ci è del tutto ignota.
Fa parte di quell’area geografica che la cultura industriale definisce economicamente in via di sviluppo e che la pigrizia o la spocchia del mondo civilizzato tende a considerare culturalmente marginale…Shpetim Kerçova, ai bordi di un sunset boulevard dedicato agli immigrati di tutto il mondo, riparerà le scarpe ai cittadini imprimendoci i loro ritratti. Violeta Çarku si avventurerà in una balcanica interpretazione del mito di Partenope.
Si cercherà, anche in futuro, la collaborazione di artisti provenienti da quelle aree che, per ragioni economiche, sono relegate alla periferia del mondo, tentando di radicalizzarne il concetto e fare di S. Pietro a Patierno un crocevia delle periferie del mondo.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi ai numeri 0812395666 – 0812395653 (Le Nuvole) e 0817282638 – 3339211692 (Rossotiziano). Il costo del biglietto è di € 2.





Comunicato Stampa del 17 luglio 2002


Comune di Napoli / Assessorato Alla Cultura
Regione Campania

teatri di napoli
quattro strutture del patrimonio comunale
destinate ad attività stabili d’arte e di spettacolo in nuove aree della città

Dopo la prima conferenza stampa del 15 febbraio scorso – che segnava il varo dei progetti Teatri di Napoli deliberato dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dalla Regione Campania, con la comunicazione dei nomi delle compagnie teatrali coinvolte, dei progetti e degli spazi assegnati -, vengono ora presentati i programmi delle attività culturali e di spettaoolo da luglio a ottobre 2002 delle Residenze polifunzionali di Piscinola, S. Pietro a Patierno, S. Giovanni a Teduccio e Ponticelli.

L’obiettivo dell’intero progetto è incentrato al “recupero e valorizzazione di alcuni edifici e strutture appartenenti al patrimonio immobiliare comunale, mediante la destinazione ad attività stabili d’arte e di spettacolo”.
Spazi e ambienti nei quali attivare articolate programmazioni di teatro, musica, danza, cinema, arti visive, etc.

L’impegno alla gestione di un progetto di politica culturale, che per le otto compagnie teatrali coinvolte si spinge ben oltre la soddisfazione dei propri bisogni di sopravvivenza artistica: l’adesione, cioè, alla prospettiva di un orizzonte di riqualificazione culturale e civica di quelle aree della città maggiormente sofferenti per un diffuso disagio sociale.

Gli spazi “individuati” dal progetto non sono ancora tutti pronti all’uso. Alcuni necessitano di un adeguamento funzionale o di interventi di manutenzione, altri di completamento strutturale. I lavori sono in via di attuazione e la consegna, a lavori ultimati, è prevista per il prossimo inverno.

Ma il Comune di Napoli, in accordo con le otto compagnie, ha deciso di partire ugualmente con un periodo di attività da realizzare nei territori e nei quartieri dove sorgeranno le future Residenze polifunzionali. Di qualcosa di queste strutture vengono utilizzati gli spazi all’aperto, mentre per più esigenti attività di spettacolo, spazi alternativi attigui a quelli definitivi.

Questo primo segmento di attività può considerarsi, allora, come un necessario anno zero dei Teatri di Napoli. L’inizio di un complesso programma culturale in territori e aree della città altrettanto difficili.

Il programma si svolgerà lungo i mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre, secondo un articolato calendario elaborato dalle compagnie legate alla gestione di ogni singola residenza.

Il progetto Teatri di Napoli – varato per la creazione di una rete di strutture teatrali in nuove aree della città – segna un nuovo, importante momento negli indirizzi dell’Assessorato alla Cultura del Comune, qui d’intesa con l’Istituzione Regionale.

Un progetto che, per le molte e differenti realtà artistiche che coinvolge, le risorse professionali che attiva, gli impegni economici che assume e mette in campo, immagina, innescandoli, un insieme di percorsi culturali inediti, nel complesso paesaggio urbano contemporaneo.

La qualità di una proposta che viene amplificata dal suo collocarsi, oggi, decisamente in controtendenza rispetto alla situazione nazionale, dove sempre più teatri si fermano o resistono in grandi difficoltà.

Mappa dei quartieri, degli Spazi e delle Compagnie di gestione:

Piscinola, Auditorium 14B
gestione: Libera Scena Ensemble

S. Pietro a Patierno, Masseria Luce
gestione: Rossotiziano e Le Nuvole

S. Giovanni a Teduccio, Granile delle Arti (già Super Cinema)
gestione: Libera Mente e I Teatrini

Ponticelli, Museo Laboratorio Città dei Bambini
gestione: Crasc, La Riggiola e Scena Mobile


Rossotiziano, Le Nuvole, Libera Scena Ensemble, Libera Mente, I Teatrini, Scena Mobile, Crasc, La Riggiola: queste compagnie sono riconosciute e finanziate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali tra le compagnie di ricerca e sperimentazione (Libera Mente, Rossotiziano, Crasc, Libera Scena Ensemble, La Riggiola) e di teatro per l’infanzia e la gioventù (Le Nuvole, I Teatrini, Scena Mobile)

per la presentazione del progetto:
sergio marra / comunicazione&stampa
tel.. 06.7096044 – 348.60 36 422 –

e-mail:us.sergiomarra@libero.it




  • mercoledì 17 luglio ore 20.30
    giardini di Masseria Luce
    via Comunale della Luce a San Pietro a Patierno

    Conferenza Stampa

    teatri di napoli
    le ragioni, i protagonisti, i programmi

    Quattro strutture del patrimonio comunale
    destinate ad attività stabili d’arte e di spettacolo in nuove aree della città

    Un progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Regione Campania

    Interverranno:
    Rosa Russo Iervolino, Sindaco di Napoli
    Rachele Furfaro, Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
    Teresa Armato, Assessore alla Cultura della Regione Campania

    le compagnie teatrali:
    Libera Scena Ensemble / Auditorium 14B, Piscinola

    Rossotiziano, Le Nuvole / Masseria Luce, San Pietro a Patierno

    Liberamente, I Teatrini / Granile delle Arti, San Giovanni a Teduccio

    Crasc, La Riggiola, Scena Mobile / Museo Laboratorio Città dei Bambini, Ponticelli