LA MASSERIA LUCE
(Palazzo Carizzo)


Costruita tra il 1742 e il 1746 ad opera del Barone Carizzo accanto alla preesistente cappella di S.Maria della Luce, si presenta, attualmente, come masseria protetta da un muro di cinta con doppia corte interna: quella padronale, con accesso indipendente dall’esterno, ove si apre lo scalone d’onore del palazzo; e quella di servizio, sulla quale affacciano gli alloggi e i locali un tempo destinati alla servitù. La corte padronale è ornata da archi in piperno e occhialoni, che, insieme all’elegante scalone e ai caratteristici veroni, donano, all’intero edificio, quel tocco d’eleganza che non contrasta con il suo stile essenziale. La Cappella, di più antica costruzione, ha finito col fondersi in un corpo unico con la stessa Masseria.

Quello che nei, secoli scorsi, è stato un centro nevralgico della vita economica, sociale e religiosa dell’intera comunità di S. Pietro a Patierno e che, nella sua tumultuosa storia, ha attraversato diverse fasi critiche fino alla vandalizzazione e al semiabbandono è, ancora oggi, percepito, dagli abitanti della zona, come un luogo simbolo della stessa collettività che, in questi ultimi anni, e in vari modi, si è adoperata per un suo recupero.

Inserita nel progetto I Teatri di Napoli, la Masseria Luce, si appresta ora a divenire un centro culturale a carattere multidisciplinare, sede di vere e proprie attività spettacolari, oltre che di attività di studio e formazione che, incentrate sul teatro, possono dipanarsi in altre forme d’arte e comunicazione. L’obiettivo è di restituire agli abitanti di S.Pietro (la cui partecipazione alle attività sarà di fondamentale importanza) e - perché no, all’intera cittadinanza partenopea - un luogo di aggregazione e di scambio capace di assecondare e valorizzare esigenze espressive e fruitive molto spesso frustrate.


Masseria Luce
Museo Laboratoriale della civiltà contadina
Via Luce -Quartiere S. Pietro A Paterno- Napoli.
A Cura dell’Associazione Culturale Maria SS. della Luce.


Il Museo laboratoriale della civiltà contadina è sorto nella splendida cornice di Masseria Luce nel quartiere di S. Pietro a Paterno, antico casale agricolo di Napoli, nell’ottobre del 2000 su iniziativa dell’Associazione Culturale “Maria SS. della Luce”. I soci , contadini o figli di contadini e un gruppo di docenti del quartiere, dopo aver ripulito e in parte ristrutturato la cappella e le due corti, hanno raccolto centinaia di attrezzi agricoli d’epoca, gelosamente custoditi e una vasta documentazione cartacea e fotografica su usi, costumi, abbigliamento e vita del casale di S. Pietro e degli altri casali agricoli di Napoli, divenuti dopo il 1860 Comuni autonomi e poi aggregati a Napoli durante il regime fascista.
Tutto il materiale è stato catalogato e diviso nelle varie sezioni del museo che comprende quindi una sezione attrezzi , una sezione documentaria e la sezione laboratori.

Nella sezione attrezzi, provvisoriamente allocata nel cellaio si possono ammirare centinaia di reperti di piccole e grandi dimensioni tra cui una trebbiatrice di fine ottocento, antichi aratri in legno e in ferro, solcatoi, falciatrici, ronche, zappe, rastrelli, crivi, bilance ecc… ed in particolare tutto quanto concerneva la coltivazione della vite e la produzione del vino.
Nella sezione documentaria si possono osservare foto d’epoca riguardanti il lavoro dei campi, l’abbigliamento femminile, le feste ecc. e poi i documenti in copia sulla fondazione della cappella, della masseria e del casale tratte dagli archivi parrocchiali, diocesano e dall’archivio di stato.

Nella sezione laboratori l’Associazione ha inteso affiancare al museo un laboratorio artistico, un laboratorio di animazione ragazzi e un laboratorio di giardinaggio. Si possono infatti ammirare anche i prodotti di tali laboratori tra cui un artistico presepe sullo stile settecento napoletano, la ricostruzione in miniatura del casale prima del terremoto dell’80, quadri realizzati in estemporanee di pittura ecc….
Si possono infine visionare i filmati di spettacoli realizzati in Masseria come “La rivolta del Casale e Quando il Vesuvio dava Luce a nord di Napoli”.
IL Museo è gia stato visitato da decine di scuole ed è in corso un’attiva collaborazione con il 51° Circolo Oriani, la Scuola Media Guarino, la scuola media De Curtis, l’istituto comprensivo R. Sanzio, la scuola Giusti, il Centro Idea –Caritas. In particolare con la De Curtis si è collaborato per la realizzazione del progetto regionale “Il nostro territorio e il nostro cibo quotidiano” e per il Pon-europeo “Luce sul territorio e i Giardini di Secondigliano”con la produzione di tre CD che pure possono essere visionati durante le visite guidate. Anche con Le Nuvole e RossoTiziano c’è stata grande collaborazione nell’ambito del progetto “ Teatri di Napoli”per la realizzazione in particolare, nello scorso anno, dello spettacolo “L’Opera dei Tacchi”.
Il Museo si può visitare tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 17,00 al tramonto. Per le visite guidate da docenti e da contadini ci si può prenotare allo 081/7382214 o 081/7385208 o anche via email a:

anteoesp@virgilio.it


“MANTENERE VIVA LA MEMORIA STORICA
PER COSTRUIRE UN FUTURO CONSAPEVOLE”.