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Fabbrica di Nuvole
scuola di teatro scientifico
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Fabbrica di Nuvole sarà articolata in incontri fissi e sarà ampliata da stages intensivi, con artisti di fama nazionale ed internazionale.
La scuola è rivolta a chi è interessato ad arricchire la propria gamma espressiva e comunicativa: attori, animatori, educatori, esperti in didattica, scienziati, psicologi, danzatori, musicisti, mimi, cantanti, terapisti.
A partire dai 18 anni senza limiti di età.
Non sarà consentita la presenza saltuaria.
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informazioni ed iscrizioni:
info@lenuvole.com
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lenuvole@cittadellascienza.it
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081 735 2203
fax 081 2428 518
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Link consigliati: |
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FABBRICA DI NUVOLE
Scuola di comunicazione scientifica attraverso l'utilizzo del linguaggio teatrale
a Città della Scienza, Napoli
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La scuola, che a breve potrebbe diventare un master nazionale per la comunicazione scientifica, è un progetto sperimentale che veicola una nuova figura professionale: il comunicatore scientifico, un esperto divulgatore ma anche appassionato di scienza e teatro.
Gli insegnamenti e le sperimentazioni sono rivolti ad esperti scientifici, docenti, attori, appassionati e curiosi che vogliono arricchire la propria espressività comunicativa in relazione agli altri.
La poetica è rivolta alla costruzione di una Fabbrica di cultura contemporanea in cui il Teatro, collegandosi alla scienza, farà nascere nuove drammaturgie di ricerca.
Sin dalla prima edizione, nel 2003, nuovi linguaggi di ricerca sono stati codificati ed elaborati in un fecondo progetto di contaminazione di linguaggi scientifici e teatrali in cui si da maggiore attenzione al gesto, alla parola, alla mimica, alla narrazione e all’animazione; il tutto per incuriosire ed avvincere.
Tali linguaggi trovano nel comunicatore il protagonista di un evento di ricerca storico-scientifico del quale il pubblico diventa un testimone partecipativo.
Il progetto de Le Nuvole nasce in seguito alla forte e formativa esperienza sul campo accumulata nel Museo Vivo di Città della Scienza con gli animatori scientifici a partire dal 1996, anno di inaugurazione, esperienza che si è rafforzata dal 2001 anno in cui è stato inaugurato il primo, per nascita e dimensione, Science Centre italiano.
Le iscrizioni sono a numero chiuso e per partecipare è necessario sostenere un colloquio di selezione e motivazionale. L’età minima richiesta per l’iscrizione è di 18 anni.
Consta di 24 lezioni settimanali di due ore e mezza ciascuna tenute nel pomeriggio presso gli spazi di Città della Scienza a Napoli.
La scuola è ampliata da stages di formazione e preparazione (non obbligatori) ad ottobre.
L'itinerario è finalizzato al potenziamento dei mezzi espressivi di ciascuno attraverso la consapevolezza del proprio corpo, della propria voce, della personale sensibilità di ogni futuro attore. Include lo studio del corpo in relazione allo spazio, le qualità energetiche del movimento, l'integrazione corpo-mente, le tecniche della narrazione, i metodi per correggere e migliorare l’uso di noi stessi nelle attività quotidiane. Sarà una guida per una maggiore libertà di movimento, leggerezza, coordinazione ed equilibrio, per prevenire ansia, difficoltà di comunicazione ed acquistare maggiore elasticità, libertà, velocità... con la consapevolezza di appartenere ad un gruppo, imparando a gestire le proprie reazioni agli stimoli esterni.
Il programma prevede alcuni incontri con personalità della scena contemporanea, in una prospettiva rigorosamente propedeutica allo sviluppo artistico del partecipante.
Si prevede la messa "in spazio" del risultato finale.
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Cosa significa lavorare per un teatro scientifico nell' ideale cornice di Città della Scienza
E’ un’entusiasmante avventura culturale, artistica e soprattutto umana, di raro fascino e di grande stimolo personale.
Al centro del nostro lavoro c’è l’Uomo con la sua continua ricerca del sapere, col suo incessante studio del mondo in cui vive.
Dai picchi montani agli abissi marini l’uomo esplora e studia le rocce, gli animali, le piante del suo pianeta, e le sue condizioni attuali e passate.
La sua curiosità si affaccia al di là dei confini del mondo, nell’Universo immenso di cui il nostro pianeta è solo una minima parte.
Egli è portato così a studiare ogni cosa, dalle cellule microscopiche alle remote galassie, sforzandosi di capire tutti gli aspetti della natura.
Uno dei principali compiti del Teatro è quello di rielaborare la Storia dell’Uomo.
Nel nostro laboratorio usiamo gli strumenti del linguaggio teatrale per rielaborare una parte di questa storia, la storia del pensiero scientifico.
Nel nostro microscopio ci sono le vite dei più grandi scienziati, le loro scoperte, le loro emozioni, i loro amori, le loro ossessioni, le loro geniali intuizioni, le loro filosofie, la loro coerenza, i loro tradimenti, le loro contraddizioni, le loro battaglie, le loro sconfitte, le loro vittorie, i loro sogni, i loro sguardi sempre e in ogni caso incantati dalle meraviglie di questo mondo in continua trasformazione.
Signore e signori, noi riscopriamo ogni giorno di più di essere i figli di Galileo Galilei, delle rivoluzioni copernicane, dei mirabolanti viaggi di Sir Charles Darwin, del genio di Ettore Majorana, dei laceranti conflitti di coscienza di J. Robert Oppenheimer
Questa indagine delle più grandi menti del passato è prima di tutto un’indagine su noi stessi: come attori, come registi, come scienziati, come operatori di cultura.
Non si può restare indifferenti ai valori che hanno mosso tali personaggi, e il nostro compito è prima di tutto, far nostri questi valori, perché solo così, ne siamo certi, potrà avvenire un reale scambio tra noi e il nostro pubblico.
E’ un felice incontro tra Arte e Scienza.
La scienza dell’attore è nella costante verifica che opera sulla parola, sul suono, sul gesto affinché il il senso di ciò che dice possa essere trasmesso nel modo più efficace a chi ascolta, questa scienza nel soppesare le parole fa pensare all’arte di Galileo nel momento di soppesare i piombi per i suoi pendoli che davano vita a diversi respiri di oscillazione…
Fabio Cocifoglia
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in collaborazione con:

www.cittadellascienza.it |
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