Scienza

 

 

COMUNICARE LA SCIENZA

come e perché nasce un progetto

La Scienza, e l’innovazione tecnologica che della scienza è figlia, sono divenute negli ultimi lustri la principale materia prima dello sviluppo economico del mondo moderno. Stimolare l’interesse dei giovani nei confronti delle discipline scientifiche è divenuto, per conseguenza, una esigenza ineludibile per un paese che ambisca ad essere progredito, in termini di capacità di produrre ricchezza e qualità della vita. Questo ambizioso obiettivo non può essere raggiunto, però, se non rompendo le barriere che relegano la scienza in un dorato ghetto, chiuso entro le mura di un metodo efficacissimo in termini di capacità di produrre nuova conoscenza, ma troppo spesso rappresentato come sterile e incapace di interagire con altre risorse della mente umana che non siano la fredda logica e il rigore delle teorie.
Provocando così, per reazione, una sorta di rigetto.
In realtà, non si può fare scienza – e tanto più non si può sperare che l’interesse nei confronti della scienza si diffonda nella società – se non contaminando gli ingredienti tipici del metodo scientifico, (che sono logica, osservazione, ragionamento, ma anche fantasia ed invenzione) con altri interessi della mente umana, quali sono ad esempio l’emozione e il sentimento.
In questo senso il progetto CO_SCIENZE lanciato da Le Nuvole – ma anche la stessa missione che Le Nuvole si è data, di fare del teatro un efficace strumento di divulgazione scientifica – vanno salutati come grandi sfide culturali, fatte per dare risposta a esigenze reali e profonde.

G. Vittorio Silvestrini

SPETTACOLITEATROSCIENZA

 

 

 

 

LE NUVOLE E CITTA' DELLA SCIENZA_dal 1995

Le Nuvole sperimentano formule e linguaggi sempre nuovi per educare le giovani generazioni attraverso il teatro.

Questa è la filosofia presentata a Città della Scienza:

un teatro d'innovazione a spasso tra exibit e tecnologia.

I percorsi si realizzano senza quinte nè sipario; sono officine di progettazione creativa che mescolano arte e scienza, per educare rimuovendo il senso dell'ovvio, della quotidianità.

Guidiamo i ragazzi alla capacità di interrogarsi, di vedere "dentro" le cose, di avvertire il mistero della ricerca e la profondità della materia.

Questa ed altre curiosità fanno leva sulla conoscenza e sul sapere del giovane pubblico che incontriamo.