LOTTERIA NUCLEARE

lezione con spettacolo

 

 

LO SPETTACOLO
testo Francesco Feola
regia Carlo Bellamio
con Enzo Musicò
disegno luci Riccardo Cominotto
oggetti di scena Luciana Florio
 

Un ingegnere nucleare italiano di mezza età, scapolo incallito e un po’ cinico, è inviato a Cernobyl diciannove anni dopo l’incidente, per controllare la situazione. Sarà un’esperienza che lo cambierà radicalmente, imprimendo una svolta imprevista alla sua vita. Il cinico ingegnere nucleare entra in scena, in uno spazio ibrido che è sottoscala, stanza d’ospedale ma anche cucina con tanto di pentole e fornelli e utensili. Mentre cucina racconta la sua storia personale e scopriamo qual è la vicenda inattesa, accaduta non a caso nei pressi di Cernobyl, che cambia radicalmente la sua monotona ed impassibile vita.

 

1° PREMIO di drammaturgia scientifica CO_scienze 2005TARGA SPECIALE Corte della Formica 2009 per il teatro d’impegno civile

Il testo è stato premiato per gli intensi contenuti drammaturgici, per la scrittura fluida e capace di stemperare la serietà dell’argomento trattato: i problemi della contaminazione da radioattività e il rischio incidenti in centrali nucleari poco sicure come Cernobyl. Un’ironia lieve e corrosiva, cifra dei dialoghi e del monologo interiore del protagonista.

 

 

LA LEZIONE a cura di Salvatore Fruguglietti

La ricerca scientifica, la costruzione di una cittadinanza scientificamente consapevole, la comprensione della scienza e l’attrazione verso la scienza saranno solo alcuni dei temi trattati in questo confronto-lezione.

Non solo energia nucleare ma anche procreazione assistita, Ogm, cellule staminali, treni ad alta velocità: quanto più la scienza e la tecnologia avanzano rapidamente, tanto più la società sembra fare resistenza.

Simili questioni non tollerano né una "risposta tecnocratica" (la delega agli esperti), né una "risposta etica" (il rinvio ai valori morali dell'individuo). Quella che si rende necessaria è piuttosto una "risposta politica": poiché ogni tecnologia incorpora una visione dell'uomo, della natura, della società, diventano indispensabili sedi, istituzioni e procedure trasparenti e affidabili attraverso cui giungere a una scelta pubblica tra alternative possibili.


 
APPROFONDIMENTI SULLO SPETTACOLO
 
Temi prevalenti:
Lo spettacolo parla dei rischi legati al nucleare e ai problemi che da esso ne possono derivare, tanto in maniera globale che singolare.

Il tema è quanto mai attuale in considerazione della ridefinizione della tipologia di approvvigionamento energetico del nostro paese e della scelta di riprendere la via del nucleare dopo che l’Italia (all’avanguardia nel mondo in quanto a tecnologia per la costruzione di centrali nucleari) ha abbandonato questa strada per referendum abrogativo nel 1987. Tra i temi anche l’etica della consapevolezza e della responsabilità, di cui parla Jonas. Una responsabilità altruista per le generazioni future, che non sono quelle dei nostri figli o dei nostri nipoti, ma generazioni oltre la frontiera del tempo le quali non possono esprimere la propria autonomia, ma saranno passivamente costrette a subire le modificazioni che le nostre azioni hanno prodotto, generando un “mondo imperfetto” per dirla con Stiglitz. Inoltre promuove l’etica del ragionevole, non per elaborare risposte definitive ai problemi ma per interpretare situazioni concrete che via via si presentano in una realtà in continua evoluzione.

Indicazioni sulle scenografie e sui costumi:

La creazione delle scene e dei costumi ha seguito lo stesso iter creativo di tutto lo spettacolo.

Si è scelto di avere un luogo “ibrido” che potesse essere elemento di supporto alla narrazione della storia. Tra il ristorante, la camera da letto, l’aereo, l’albergo, la casa di campagna e l’ospedale si è scelto un sottoscala di quest’ultimo in quanto può essere ognuno dei luoghi precedenti in ogni momento al semplice mutare dell’elemento d’arredo utilizzato.

Un modo “teatrale” per comprimere nel tempo e nello spazio una storia non lunga, ma nemmeno istantanea, e che avviene in più luoghi.

La scelta dei costumi non ha creato particolari problemi perché la storia è ambientata ai giorni nostri e perché l’attore non ha bisogno di “vestiti simbolici” essendo già elementi simbolici spazio-temporali del racconto gli arredi.


Tre frasi tratte dallo spettacolo (non consecutive):

·       E se io incanalo questo vapore ottengo un getto caldo potentissimo, un phon gigante con il quale far girare una turbina. E la turbina quando gira che fa? Produce energia elettrica, né più né meno di una dinamo di bicicletta. Tutto qua. A lei sembra normale aver paura di una pentola?

·       Perché non fa una telefonata? chiedo al finto civile. Non c’è campo, mi dice. Ma se anche ci fosse lui non ha il telefonino, tagliato via insieme agli stipendi.

·       Volevano vedere se la loro idea funzionava. Quando si sono accorti che non aveva funzionato era ormai troppo tardi per tornare indietro. Perché mi guarda così? No, non erano pazzi. Questi esperimenti si fanno. Senza esperimenti la scienza non andrebbe avanti.

 

 
 
SCHEDA TECNICA
 

Produzione:       Le Nuvole S.C. teatro stabile d’innovazione ragazzi

Sede legale:       Via Tasso, 480 - 80127 Napoli

Partita IVA e Codice Fiscale:       04749040632

Legale Rappresentante:       Luciana Florio

Sede organizzativa:       Teatro Le Nuvole a Edenlandia Viale Kennedy, 80 - 80125 Napoli

       telefono/fax. 081 2395653/2395666 (feriali 9.00/17.00)

       info@lenuvole.com

        www.lenuvole.com

 

dati SIAE:                  titolo: LOTTERIA NUCLEARE

                                                          autore Francesco Feola (tutelato)

                                                                     

esigenze tecniche:                  ampio spazio, sgombro, oscurabile, protetto dal passaggio e dai rumori di fondo, in prossimità di attacco elettrico KW 3.

                                                         Spazio per lo spettacolo: larghezza m. 5 x m. 4 di profondità, oltre lo spazio per il pubblico dotato di posti a sedere.

                                                         Attiguo a piccolo spazio (dotato di servizi igienici) uso camerino e deposito materiali ed effetti personali.

 

dati Furgone Le Nuvole: FORD TRANSIT DIESEL, intestato a: Le Nuvole S.C. targato: BY 548 DX, lunghezza: 5,30 metri

 

allestimento:                          1 ora

disallestimento:                      1 ora

persone impegnate:              1 attore e 1 comunicatore scientifico

                                              + personale di accoglienza a cura del sito ospitante

 

tecniche utilizzate:                  teatro d’attore + lezione

durata:                 60 minuti (di cui 30 min. di spettacolo teatrale + 30 min. di incontro con un esperto di didattica scientifica)                

destinatari:                                 per tutti, a partire dagli 11 anni

max partecipanti:                                per massimo 80 spettatori a replica, disponibilità di più repliche nella stessa giornata

 
 

informazioni e distribuzione:       Le Nuvole 081 2395653/2395666 (feriali 9.00/17.00) - info@lenuvole.com

 

Le Nuvole Scienza  081 2428518 - 081 7352203 (feriali 9.00/17.00) - lenuvole@cittadellascienza.it